Ciuffo pazzo

SAM_0129La state osservando bene questa foto? Ok, quanto vi fa ridere, da uno a dieci il ciuffo pazzo sulla testa del cavallo pazzo? A me assai.

Parliamone…a qualcuno, come diciamo da queste parti, tempo fa “ci sono mangiate le mani”. Vengo e mi spiego. Un giorno Cuandos aveva una criniera normale, il giorno dopo qualcuno gliel’aveva tagliata “perchè così sembra più figo”. Ma quando mai sembra più figo, dico io! Anche perchè, sembra che quel ciuffo che è stato rasato abbia qualche problema, grosso, a ricrescere come si deve.

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Cuffie e copertine per le bambole

Prince con cuffietta

Prince con cuffietta

Qualche tempo dopo essere diventata amica di Cuandos, ho scoperto il mondo delle gare. Ho visto cavalli bellissimi, uno diverso dall’altro: uno alto e uno basso, uno con la criniera lunga l’altro con la criniera tagliata, uno con le treccine e un altro con gli strass sulla coda. Mano a mano che passavano i mesi scoprivo anche che per i cavalli, nelle esposizioni, erano previste anche manifestazioni in cui gli animali venivano truccati (assurdo), ma chissenefrega….

Detto questo, qualche tempo dopo avere comprato il “corredino” per il mio cavallo, Daniele mi ha detto “compragli anche una cuffietta”. Una cuffietta? E che è una bambola?

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La fatica delle tribune

foto(1)Due giorni di Trofeo Sicilia al maneggio di Codavolpe e praticamente mi sono levata la salute.

Perchè se tecnicamente non scendo in campo per fare una gara (che tra l’altro il numero di persone alle quali ho dovuto spiegare il perchè non faccio le gare, cresce vertiginosamente) poi nella pratica faccio duemila chilometri a piedi. Continua a leggere

Queste sono soddisfazioni

Giulia in sella a Vado al Massimo

Giulia in sella a Vado al Massimo

Metti un cavallo che ha capito tutto dalla vita, che sa esattamente chi gli sale in sella, che ha ben compreso tutte le sue potenzialità e che percependo il timore reverenziale con il quale la gente afferra le redini…prende tutti per il culo. Si, lui si chiama Vado al Massimo (che poi ci vorrei parlare con chi ha scelto questo nome), è un cavallone ed è di Emilia. Tanto per cominciare è bello, ha una criniera che mi fa impazzire, e poi a me ispira una fiducia assoluta, tanto che al momento è l’unico con cui salto e con il quale mi sono decisa a fare un percorso intero. Continua a leggere

Passeggiando insieme

DSC_1099Scena numero uno: io e Cuandos passeggiamo vicini vicini, io ho la longhina in mano e non mi preoccupo di niente; poi ad un certo punto inciampo su un pezzo di palma che c’è per terra, tiro la corda e lui si spaventa, si impenna ma non troppo e mi evita per miracolo.

Scena numero due: io e Cuandos passeggiamo vicini vicini, io ho la longhina in mano ma non la tengo proprio stretta stretta, lui mangia un pò di erba qua e un pò di erba la, accendono il trattore lui si spaventa e mi scappa la corda di mano, io mi spavento lui mi guarda decidiamo un attimo che cosa fare, ma per fortuna lui rimane ferno e non scappa per miracolo.

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I protagonisti della giornata

DSC_1832E poi dopo una domenica mattina durante la quale il campo è stato pieno di cavalli con in sella qualcuno ecco che ad un certo punto tutti, o quasi, sono andati  via. Via i grandi, quelli cagoni come me, via quelli che approfittano del fine settimana per scordarsi di tutte le cose brutte o meno brutte raccolte durante una settimana di lavoro, via quelli che sono di fretta anche quando non dovrebbe essere così.

In campo è rimasta una quantità industriale di bambini, più o meno grandi, che hanno cominciato a correre insieme ai cani, impazziti di gioia per quella manna dal cielo, che hanno cominciato a giocare tra di loro e che hanno scambiato un pony piccolissimo per un cane da portare al guinzaglio. Bambini che hanno cominciato a saltare gli ostacoli loro stessi, come se fossero in un campo di atletica invece che su una spianata piena di sabbia. Continua a leggere

Emozioni e adrenalina

Cristina in sella ad Amazing Star

Cristina in sella ad Amazing Star

Se non siete mai stati in un maneggio c’è ancora tempo per recuperare e per farvi coinvolgere in tutto quello che succede tra le scuderie, i campi, le club house e tutto il resto.

Succede in maniera facile facile: voi arrivate, magari perchè un amico si è portato la testa (io potrei essere uno di quegli amici), poi cominciate a prendere lezioni, mano a mano che passa il tempo scoprite che c’è un cavallo che vi piace più degli altri, poi passate sempre più tempo al maneggio, prima in campo e poi in scuderia, quando vi è chiaro che quello che avete sotto il culo non è una macchina, ma un animale con un cuore grande così. Magari avete cominciato a comprarvi tutta l’attrezzatura e, sempre magari, vi siete trasformati in dei compagni di serata un pò monotematici. Ecco, siete cotti, il veleno ormai vi è entrato in circolo.

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