La leggenda dell’oro di Alia

foto (1)Le leggende che hanno cavalli come protagonisti sono infinite. Fate una ricerca su google e troverete un’infinità di link pronti a soddisfare la vostra curiosità. Ma se siete siciliani, come me, e allo stesso tempo amate i cavalli forse ci sarà una storia che potrà darvi una soddisfazione maggiore.

Esiste una contrada in provincia di Palermo che si chiama Santuzzi. Sembra che in un punto della strada, proprio dove sorge una cappella dedicata ai defunti, ogni venerdì notte, a mezzanotte in punto, da una pietra succeda qualcosa di magico e misterioso.

Dalle fiamme verrebbero fuori dodici cavalli bardati di bianco, dodici come i rintocchi dell’orologio. Su ogni destriero ci sarebbero dei cavalieri, anche loro avvolti in mantelli completamente bianchi, tempestati d’oro e di pietre preziose.

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Happy Hour col fantasma

fotoMi chiamo Cuandos e vedo e sento i fantasmi! Ieri pomeriggio è successo due volte”
Ecco, ha fatto outing, e io meglio di così non avrei saputo dirlo. Quel pazzo cavallo che non dovrebbe spaventarsi di niente per quanto è alto si spaventa anche dell’ombra sua figuriamoci delle cose che si muovono. Così un uccello che passa e fa qualche grido strano magari per lui è qualche mostro dell’aria che vuole tentare di attaccarlo; un pezzo di albero caduto per terra potrebbe essere un serpente marino venuto appositamente per sbranarlo; una carriola piena di terra e lasciata incustodita potrebbe sembrare invece qualche mostro venuto da lontano; per non parlare delle tende che si muovono, quelle non potrebbero, ma sono, fantasmi che si avvicinano pericolosamente.

E di tende vogliamo parlare. Perché ieri pomeriggio dopo avere fatto la nostra ora di allenamento insieme e dopo avere sudato entrambi da morire, ci siamo regalati una passeggiata tra l’erba, che detto meno romanticamente vuol dire che ho portato Cuandos fino al primo spiazzo di verde che ho trovato nel maneggio 🙂 Continua a leggere

Da cavalli ad asini

foto (1)E’ un po’ di tempo che qui sul blog di Cuandos non si leggono proverbi dedicati ai cavalli, allora corriamo subito ai ripari. Il titolo di oggi “da cavalli ad asini” non è altro che un vecchio proverbio che dice chiaramente come, in qualche modo, si sia perso prestigio, fama o privilegi, passando da una situazione particolare ad una sicuramente più svantaggiata.

Anche se entrambi gli animali, cavallo o asino, hanno per me una dignità per me uguale, sicuramente la storia ci insegna che i primi sono stati sempre utilizzati per stare insieme all’uomo, per essere i loro destrieri, mentre gli altri sono stati sempre relegati ai lavori più duri.

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Lo zucchero piace anche a noi

fotoSabato pomeriggio il maneggio sembrava bellissimo. C’era calma e tranquillità e soprattutto c’era tanta tanta luce, da potere rimanere in sella fino a tardi e tra i corridoi delle scuderie ancora di più. Insomma il pomeriggio perfetto per montare, e abbiamo montato.

Cuandos all’inizio era una sorta di pistola impazzita che, nei venti minuti in cui Daniele lo ha girato alla corda, avrebbe potuto uccidere chiunque gli fosse capitato a tiro. Calci, sgroppate, corse furiose…era uno spettacolo vederlo, anche se la sabbia che lanciava in aria con i suoi zoccoli rendeva tutto un pò difficile da osservare.

Fortunatamente tutto questo lo ha fatto stancare e così quando io mi sono sentita pronta e mi sono messa in sella non ho pensato che fossero presenti in lui degli istinti omicidi nei miei confronti. Continua a leggere