Marengo

marengoStamattina parliamo di cavalli famosi nella storia e sono andata a pescare tra quelli dei grandi condottieri. Mi sono imbattuta su Marengo, il cavallo di Napoleone Bonaparte.

Non era una cavallo qualunque perché fu il cavallo in sella al quale, Napoleone, uscì vivo dalla battaglia di Marengo e, proprio per questo, scelse per il suo destriero questo nome, che mai gli avrebbe dimenticato quell’evento.

Secondo le storie che sono state raccontate Marengo, che era uno stallone, arrivò in Francia dall’Egitto nel 1799, quando era ancora un puledro, all’età di sei anni e da quel momento fece parte della scuderia personale dell’imperatore costituita da 52 cavalli. Continua a leggere

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Dizionario bilingue

DizioCavalloOltre ad avere una passione per i cavalli, ho anche una passione per i libri. Ne fagocito almeno due o tre a settimana e la prova provata è presente su Matte da Leggere, un blog che tengo insieme ad un’amica. Ma qui si parla di cavalli.

Visto che si avvicina il mio compleanno ho pensato ad uno dei più bei regali che ho ricevuto da un amico, anche se non mi ricordo se è stato l’anno scorso o due anni fa. Fatto sta che ricordo benissimo il momento in cui ha tirato fuori questo pacchettino rosso dall’armadietto di lavoro e me lo ha messo in mano. Sul momento credo di essere diventata rossa come il pacchettino, poi, appena aperto il regalo sono esplosa di gioia.

Il mio regalo era il Dizionario bilingue italiano/cavallo, cavallo/italiano.

Il regalo era bello per tre motivi: Continua a leggere

Grrrrrrr

fotoIn questo periodo Cuandos è il miglior cavallo del mondo e quindi montarlo è un vero piacere. Qualche pomeriggio fa, Daniele voleva farlo saltare un po’ e io gli ho detto che prima lo avrei montato un po’ io.

Ora…Daniele è bravo, non c’è niente da dire, ma quando va a saltare e mi guarda, facendomi capire che si può saltare anche ad occhi chiusi mi fa girare le palle (oltre che ridere), ma soprattutto non ottiene quello che vuole, ovvero convincermi a saltare 🙂

C’è stata un’occasione in cui, l’Istruttore, è stato “punito” proprio da Cuandos scatenando le risate in campo.  Continua a leggere

A pelo

La prova provata che è successo :)

La prova provata che è successo 🙂

Il pomeriggio era cominciato male, ma maleeeeeeeee. E’ perché si avvicina una fine settimana di gare per gli “scavaddati” che non vedono l’ora di saltare due metri e mezzo 🙂 Per chi invece ama il passo, il trotto, il galoppo, il limbo usando le barriere degli ostacoli, ma soprattutto la tranquillità…beh diciamo che è il momento di aspettare.

Partiamo dal presupposto che nei primi trenta secondi che sono stata in campo Cuandos ha cercato due volte di buttarmi a terra. Detto questo ad un certo punto ho deciso di mettere la parola fine al mio pomeriggio a cavallo e sono tornata in scuderia. Solo che invece di mettere Cuandos nel box l‘ho lasciato libero in uno dei paddock a disposizione, cosa che non succedeva dalla scorsa estate.

Volevo uccidere Chicco. Cuandos era bello tranquillo e quel cane malefico, che non smetterò mai di ripetere “è preciso identico a sua madre” gli andava ad abbaiare tra gli zoccoli; così al cavallo più coraggioso del mondo sono venuti i cinque minuti. Ha cominciato a correre con la coda a fiocco, mentre dalle narici ci mancava poco che fumasse fuoco. Sembrava ringhiasse, per il rumore che faceva.  Continua a leggere

Zebre e cavalli

zebraVi siete mai chiesti che differenza c’è tra un cavallo e un altro animale che gli assomiglia molto ma che ha un altro nome? Nella fattispecie io sto parlando della zebra.

Hanno sempre quattro zampe lunghe e veloci, quattro zoccoli, una criniera e una coda, ma certamente non sono cavalli. O meglio, vengono dalla famiglia degli equidi anche loro, ma le zebre hanno delle differenze, anche abbastanza evidenti, con i loro cugini cavalli che hanno sicuramente una forma molto più slanciata.

A distinguerle è sicuramente il manto, fatto di striature verticali nere o che tengono al marrone, che vengono alternate da bande chiare, bianche o giallastre. La pezzatura non riguarda tutto il corpo in maniera omogenea.  Continua a leggere

Il relax di Cuandos

foto (6)Non ho una foto che descriva quanto vi racconterò oggi perché è troppo bello vederlo senza che tra me e lui ci sia un filtro di qualunque genere, ma prima o poi cederò e mi armerò di macchina fotografica.

Tanto succede ogni giorno.

Non appena tornato dal campo, dopo essere stato svestito e lavato, Cuandos, viene lasciato ad asciugare, per evitare che rimanga dentro il box pericolosamente umido.

Poi quando è passato quel tempo giusto viene accompagnato fino alla “sua stanza” ed è allora che comincia lo spettacolo. Continua a leggere

Tuono a ciel sereno

foto (5)Si, il detto è “fulmine a ciel sereno”, ma quello a cui faccio riferimento oggi è stato un vero e proprio tuono.

Montando tutti i giorni io e Cuandos stiamo ritrovando un po’ di sintonia e quindi non solo abbiamo ricominciato a stare bene insieme, ma la fiducia piano piano torna.

Certo poi ci sono i momenti in cui qualcuno fa qualcosa all’altro che non era previsto.

Per esempio. Io alla fine della lezione mi sdraio letteralmente su di lui, mentre Daniele gli suggerisce di farmi qualche scherzetto per farmi arrivare con il sedere per terra.

Oppure potrebbe succedere quello che è successo qualche pomeriggio fa. Continua a leggere