Too busy for him

SAM_0880Perché il titolo in inglese? Perché mi do fastidio da sola, allora siccome sono antipatica con Cuandos e mi faccio antipatia per questo, rendo antipatico anche questo post fin dall’inizio.

Tra una cosa e un’altra, settembre è stato un mese di merda per me e Cuandos, perché fooooooorse ci saremo visti tre o quattro volte, e ottobre è dietro l’angolo.

Ci sono stati impegni da rispettare, tristi riflessioni da fare e mala da contrastare. Tutto questo mio ha fatto rinunciare a lui e al maneggio per troppi giorni. Ieri mattina sono riuscita a ritagliarmi un po’ di tempo e anche se non abbiamo fatto granché nel proposito di raggiungerlo almeno ci sono riuscita.

Questo mi dà il destro per una considerazione che comunque non è che il proseguimento di considerazioni già fatte.  Continua a leggere

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E si ricomincia

DSC_3559Dopo qualche settimana di pausa abbiamo ricominciato a vederci 🙂 La mia vacanza è stata la sua vacanza e Cuandos l’ho ritrovato rilassato e bello pasciuto.

Ovviamente il pomeriggio andava inaugurato con almeno dieci minuti di esercizio alla corda, onde evitare brutti scherzi in campo; poi ci siamo trasferiti insieme agli altri e abbiamo, più che altro, cazzeggiato 🙂

Il senso di questo post?

E’ molto semplice. Raramente al maneggio si trova un uomo o una donna di pazienza che scatti a me delle foto, ma qualche pomeriggio fa la mia collega, Carla, è venuta con me con tanto di macchina fotografica e allora ci ha immortalato.

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Il via alla collezione

fotoSiamo tornati dalle vacanze. Cuandos è sempre rimasto in quel di Codavolpe, io ho fatto qualche giro e, nel frattempo, naturalmente, ci siamo incontrati 🙂

Ma il blog è stato fermo perché, almeno uno dei due, stava avendo un principio di intossicazione da social network dal quale doveva difendersi in qualche modo 🙂 Indovinati di chi sto parlando?

Il primo buon proposito del primo post settembrino? Ve lo spiego subito.

Quando sono tornata dalle vacanze mi sono catapultata a mare e qui ho incontrato un collega che aveva scelto il mare di Creta per evadere dalla Sicilia. E da Creta mi ha portato l’oggettino che vedete in foto. Un bel cavallino arancione. Un pensiero doppiamente perfetto, uno perché l’arancione è uno dei miei colori preferiti, due perché, ovviamente, il cavallo, è uno dei miei animali preferiti. E poi solo il pensiero valeva duemila punti.

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