Who’ll stop the rain

E poi aspetti il fine settimana per andare da Cuandos e quel fine settimana decide di piovere a dirotto tipo come se vivessi in uno di quei paesi dove la pioggia cade sempre e cade fitta fitta. Sabato mattina avrei dovuto dedicare il mio tempo a Cuandos, o meglio, a tutto quello che ha a che fare con lui. Il programma era semplice: sentire la sveglia suonare, fare finta per qualche minuto che quel suono non fosse destinato a me, rotolarmi ancora nel letto caldo caldo, alzarmi già sorridente, infilarmi la “mise” (perché è così che si dice :)) da equitazione (il blu è il colore del momento), mettermi in macchina direzione maneggio con la musica a palla e un cappellino di lana calato in testa che mi desse ancora la sensazione di essere sotto le coperte, arrivare al maneggio, spupazzarmi Chicco e Rudy, andare a salutare Cuandos e via dicendo.  Continua a leggere

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