Se un cavallo è il mio grande amore

schiavazziAl cavallo freak glielo avrei voluto/dovuto spiegare già da qualche giorno, ma la sostanza è che non lo vedo già da qualche settimana perché ogni volta che decido di mettere piede fuori dall’ufficio o è buio oppure piove. Inoltre, ultimamente, anche di sabato e di domenica ho lavorato, quindi di fatto Mari e il cavallo freak sono in una pausa. Don’t worry non è abbandonato 😉

Visto che ho tante cose da raccontargli ho pensato di immaginare di farlo…se la montagna non va da Maometto…allora possiamo fare anche così.

La cosa che gli volevo dire è che qualche giorno fa, su uno dei blog di Repubblica, Vera Schiavazzi ha parlato di noi. Qualche giorno prima le avevo segnalato questo blog e, qualche giorno dopo, lei ha scelto di raccontare la nostra storia.

Il dialogo che, spero presto, faremo suonerà più o meno così.

Mari: Ciaoooo (mentre lo dico striscio il piede per terra con vergogna, perché devo farmi perdonare per non essere stata con lui)
Cuandos: Ciao! (mentre lo dice sbatte il piede per terra con aggressività, perché non vuole perdonarmi di non essere stata con lui per tutto questo tempo, mi piacerebbe)
Mari: Come stai, mio bel cavallino? ( infilo una mano in una delle tasche del giubbotto con discrezione)
Cuandos: Mmmm (fa lui sempre offeso senza cagarmi poi troppo, ma guardando la mia mano che entra in una delle tasche del giubbotto )
Mari: Beh sai ho una cosa per te (dalla tasca del giubbotto tiro fuori la mano e davanti al suo naso piazzo una certa dose di zucchero, quella che basta per conquistare il suo cuore di scroccone)
Cuandos: Ciao Mari come stai? (le sue orecchie parlano chiaro, rompe gli indugi, dimentica di essere offeso e spolvera dalla mano tutto quello che c’è da spolverare, comprese le briciole)
Mari: Sai, qualche giorno fa una giornalista ha parlato di noi, dicendo che anche il nostro è amore! (lo dico tutto d’un fiato e gli passo una mano sul naso, in quella parte in cui è rosa, bisogna approfittare della benevolenza)
Cuandos: Te ne ha mandati zuccherini per me la giornalista? (sembra dire il suo sopracciglio che, secondo me, si muove proprio per ammiccare)
Mari: No, però è stata gentile! (affermo infilandogli in bocca un altro po’ di zucchero)
Cuandos: Dolce (conclude lui leccandosi le labbra con la sua lingua impastata di tutto lo zucchero che è riuscito ad ottenere).

Ecco potrebbe proprio essere andata così. Se volete sapere cosa ha scritto Vera Schiavazzi sulla storia del cavallo freak cliccate qui. Io torno con i piedi per terra intanto 🙂

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