Alessandro e Alice

10924678_10153727379294298_7106006983680190862_nCosa c’è di più bello che condividere un’esperienza con qualcuno? Io ho gioito moltissimo quando uno dei miei amici ha deciso di prendere qualche lezione, ho gioito nuovamente quando, qualche mese fa, anche due miei cugini hanno cominciato a frequentare il maneggio.

Alessandro e Alice sono papà e figlia e, il sabato mattina, sono a cavallo…insieme. Ah, sono miei cugini 🙂

A parte il fatto che è già una figata il fatto che, a volte, riesco anch’io a fare lezione con loro, ma poi papà e figlia che condividono uno sport del genere a me mette allegria e mi fa pensare un sacco di cose belle. Mio padre, per fargli vedere Cuandos lo devo praticamente tirare per i capelli 🙂

Lei, sotto lo sguardo attento di suo padre, e di Valeria, ha imparato ad andare al trotto e, anche se a volte si lamenta più del giusto, è troppo carina (ha anche vinto la sua prima medaglia durante i pony games del sociale che si è tenuto al maneggio il giorno della Befana); lui ha imparato ad andare al galoppo e si diverte un sacco. Si vede.

Il prossimo passo? Ad uno dei due improserò Cuandos 🙂

Ps: per la traduzione del verbo improsare si accettano richieste 🙂

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Ci serve un parrucchiere

ciuffiC’è una cosa che io e Cuandos abbiamo in comune…e non sto parlando di denti.

Abbiamo dei capelli terribili. Lui ha questa roba un po’ nera un po’ grigia che gli sta dritta sopra la testa, io ho questa roba un po’ grigia, un po’ cenere un po’ di un altro colore indefinito (rimasuglio di una tintura che mai più farò) che mi sta appesa sopra la testa.

Dire che la criniera di Cuandos è crespa è dire poco; dire che i miei capelli sono informi e indefiniti è dire ancora meno.

Insomma lui ha bisogno di un barbiere e io di un parrucchiere.

E’ una risoluzione, doppia, non da poco. Innanzitutto perché quasi mai ho voluto che la criniera di Cuandos venisse toccata perché il selvaggio secondo me gli donava, due perché ho sempre creduto che tenermi un tuppo in testa mi donasse. Errori gravissimi. Per fortuna però abbastanza risolvibili entrambi.

Quindi, con i miei tempi, perché questo certamente non significa che domani, ci siederemo entrambi su una poltrona a guardare il “maestro” che armeggerà con le forbici vicino al nostro scalpo, prossimamente avremo un look diverso.