Grrrrrrr

fotoIn questo periodo Cuandos è il miglior cavallo del mondo e quindi montarlo è un vero piacere. Qualche pomeriggio fa, Daniele voleva farlo saltare un po’ e io gli ho detto che prima lo avrei montato un po’ io.

Ora…Daniele è bravo, non c’è niente da dire, ma quando va a saltare e mi guarda, facendomi capire che si può saltare anche ad occhi chiusi mi fa girare le palle (oltre che ridere), ma soprattutto non ottiene quello che vuole, ovvero convincermi a saltare 🙂

C’è stata un’occasione in cui, l’Istruttore, è stato “punito” proprio da Cuandos scatenando le risate in campo.  Continua a leggere

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A pelo

La prova provata che è successo :)

La prova provata che è successo 🙂

Il pomeriggio era cominciato male, ma maleeeeeeeee. E’ perché si avvicina una fine settimana di gare per gli “scavaddati” che non vedono l’ora di saltare due metri e mezzo 🙂 Per chi invece ama il passo, il trotto, il galoppo, il limbo usando le barriere degli ostacoli, ma soprattutto la tranquillità…beh diciamo che è il momento di aspettare.

Partiamo dal presupposto che nei primi trenta secondi che sono stata in campo Cuandos ha cercato due volte di buttarmi a terra. Detto questo ad un certo punto ho deciso di mettere la parola fine al mio pomeriggio a cavallo e sono tornata in scuderia. Solo che invece di mettere Cuandos nel box l‘ho lasciato libero in uno dei paddock a disposizione, cosa che non succedeva dalla scorsa estate.

Volevo uccidere Chicco. Cuandos era bello tranquillo e quel cane malefico, che non smetterò mai di ripetere “è preciso identico a sua madre” gli andava ad abbaiare tra gli zoccoli; così al cavallo più coraggioso del mondo sono venuti i cinque minuti. Ha cominciato a correre con la coda a fiocco, mentre dalle narici ci mancava poco che fumasse fuoco. Sembrava ringhiasse, per il rumore che faceva.  Continua a leggere

Tre piccole pesti affamate

Daniele con le nuove piccole pesti

Daniele con le nuove piccole pesti

Poi c’è un momento, al maneggio Horse Club, in cui ti dimentichi che al maneggio ci stanno dei cavalli, perché ci sono altri animali, decisamente più interattivi, che hanno bisogno di qualche attenzione in più!!!

Uno lo conoscete già, si chiama Chicco, gli altri due sono arrivati da un mesetto circa e si chiamano Trilly e Rudy. Dietro ai nomi ci sono dei caratteri già ben delineati.

Trilly è, per genealogia, una sorellina di Chicco e non fa che esplorare tutto quello che c’è intorno. Gira come una pazza, annusa, è coraggiosa e non si spaventa di nulla. Gioca con suo fratello che, devo essere sincera, non solo la protegge, ma la coccola anche un sacco; sarà anche perché Chicco non ha neanche un anno adesso, quindi in fondo è cucciolo anche lui.

Rudy è un cucciolo di Pastore del Caucaso che dove lo tocchi suona, ma non nel senso del proverbio. Appena lo tocchi si mette a piangere. Dovrebbe essere una sorta di tigre assassina pronta a minacciare i suoi simili e anche qualcos’altro, e invece se lo tocchi si fa la pipì addosso e se si mette per terra, Chicco, pur di farlo alzare, lo comincia a tirare a morsi per le orecchie. Insomma, qui ci vuole una pillola del coraggio.  Continua a leggere

I nomi dei salti

DSC_0474Diciamolo, al maneggio c’è chi sa tutto sulle regole che si applicano alle gare anche se di gare non ne fa, o ne fa poche, e c’è chi di gare ne fa ben di più, ma che poi in fatto di regole scarseggia. 🙂

Poi succede che qualcuno di noi riesce a portare ad una gara un amico o un’amica e allora ecco che comincia il toto scommesse sul colore dei pantaloni che si deve indossare, sul fatto che la copertina rosa forse è meglio non usarla, sulla possibilità che non salutando la giuria potrebbero andare via dei punti…e così via.

Detto questo oggi cominciamo a dare un po’ di spiegazioni e iniziamo dai salti. Perché non si chiamano solo salti, hanno nomi ben precisi. Continua a leggere

Fantozzi a cavallo

fotoE’ arrivato il momento di comprare un nuovo paio di pantaloni per andare a cavallo. Ne ho tre, che lavo un giorno si e uno pure, che hanno appena il tempo di riposare al sole per poi essere rimessi, risporcati e rilavati. Ma d’estate il numero dei pantaloni fruibili si riduce a due, perché uno è felpatissimo e quindi agirebbe ancora meglio, ma probabilmente più fastidiosamente, di un impacco di fanghi di alga guam. Gli altri due non sono messi benissimo, uno ha un buco ben visibile che prima o poi mi deciderò a cucine, l’altro invece ha le tasche inutilizzabili perché sfondate 🙂

No, non è un post per fare una colletta o per accompagnarmi al negozio, è per raccontarvi cosa può succedere a cavallo se si indossa un paio di pantaloni senza tasche pretendendo invece che le tasche ci siano.

Così un paio di giorni fa sono salita in sella a Cuandos e ho cominciato a trottare. Dopo un secondo e mezzo però era già successo il patatrack, perché in tasca, prima di iniziare ad inoltrarmi nel campo, avevo messo un bel pacchetto rumoroso di frisk. Continua a leggere

Ciù ciù, vippi, mazzi e ca…

foto (1)No, questo non è un post dedicato ai cavalli, ma a quelli che frequentano (una parola grossa, anche per me ultimamente), il maneggio Horse Club.

Vi ho rotto le palle con la storia che so i nomi di tutti i cavalli. Ok, brava, dieci e lode (oggi do fondo all’acida che c’è in me e lo faccio autoinfliggendomi delle punizioni).

Il punto è che comincio a confondermi e questo è un appello ai miei colleghi cavalieri (ahahaha cavaliere io).

C’è una tipa che chiama tutti Ciù Ciù, così quando scrive un messaggio su whatsapp io ci sto un pò a capire a chi faccia riferimento.

Ci sono altre due tipe che tra di lor si chiamano Vippi. Vippi sta per piccole vipere? 🙂 E’ una considerazione che ho fatto recentemente, soprattutto perché fanno seguire questo nome dall’icona di un piccolo serpentello strisciante.

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Ce l’ha nel sangue

DSC_1890Lui si chiama Chicco ed è un Jack Russell. La sua mamma, Chicca (si in fatto di nomi al maneggio Horse Club la fantasia la fa da padrone), è stata con noi fino a qualche mese fa, poi di lei non abbiamo saputo più niente, speriamo solo che stia bene.

Chicco, lo vedete nella foto, ha un’insana passione per le gambe dei cavalli. Nonostante sia piccolo piccolo, quando qualcuno lo invita a scatenarsi, va verso i cavalli che girano alla corda e, come se fosse un possente cane pastore, comincia a stuzzicarli. Diciamo più che altro che tenta in tutti i modi di dare loro fastidio. E ci riesce.

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