La passeggiata liberatoria

foto (4)In questa foto abbiamo:
1) una bambina di spalle che corre incontro ad un cavallo e ad una persona che gli cammina a fianco;
2) un cavallo, stanco, con accanto la sua amica vestita di blu che vede questa bambina che gli corre incontro;
3) una persona (anche se non si vede) che sta scattando la foto e sorride;
4) una persona vestita di blu che non vede la bambina, non vede la persona che le sta scattando la foto, ma vede, finalmente, solo il cavallo che le passeggia accanto, anche se in effetti non lo sta guardando. Continua a leggere

Annunci

La destra è destra

fotoQuando sei in un campo grande con tante persone, così tante che il campo comincia a sembrare un po’ più piccolo di quello che è, la cosa fondamentale non è guardare dove stai andando, ma capire dove sta andando la persona che ti viene incontro e soprattutto capire dove devi andarti a mettere tu.

L’anarchia mi ha fatto dimenticare quelle due o tre regole che starebbero alla base e mi ha fatto dimenticare anche quali sono le precedenze in un campo dove ci stanno dei cavalli.

Perché il concetto di precedenza è fondamentale per evitare di schiantarsi gli uni contro gli altri e soprattutto per evitare di sembrare un’ubriaca sopra un cavallo ubriaco che non sa dove sta andando e dove vorrebbe arrivare…se non al prossimo bar dove ubriacarsi meglio e di più per dimenticare.

Continua a leggere

Who’ll stop the rain

E poi aspetti il fine settimana per andare da Cuandos e quel fine settimana decide di piovere a dirotto tipo come se vivessi in uno di quei paesi dove la pioggia cade sempre e cade fitta fitta. Sabato mattina avrei dovuto dedicare il mio tempo a Cuandos, o meglio, a tutto quello che ha a che fare con lui. Il programma era semplice: sentire la sveglia suonare, fare finta per qualche minuto che quel suono non fosse destinato a me, rotolarmi ancora nel letto caldo caldo, alzarmi già sorridente, infilarmi la “mise” (perché è così che si dice :)) da equitazione (il blu è il colore del momento), mettermi in macchina direzione maneggio con la musica a palla e un cappellino di lana calato in testa che mi desse ancora la sensazione di essere sotto le coperte, arrivare al maneggio, spupazzarmi Chicco e Rudy, andare a salutare Cuandos e via dicendo.  Continua a leggere

“Superman” non era Superman

fotoPartiamo dall’inizio. Circa due settimane fa ho fatto quella che, dalle nostre parti, possiamo definire solo in un modo “na mala cascata” (una brutta caduta). Ora, senza entrare nello specifico, vi dico subito che non sono caduta da Cuandos, che non stavo saltando e che non avevo il cap. Dopo avere risposto a quelle domande che mi hanno fatto quasi tutti quando hanno saputo della notizia, posso aggiungere che ho camminato malissimo per quasi dieci giorni, che sono stata sotto antidolorifico per una settimane e che, tutt’ora, la gamba destra continua a farmi male. Sono atterrata di culo e, nonostante io dica che solo il mio panaro da duemila chili ha evitato che mi rompessi un osso, la verità è che sono stata davvero fortunata perché potevo farmi veramente male.

Fatta questa premessa e rimandata una pernacchia a quanti hanno riso visto che sono caduta dal cavallo più vecchio e più bravo del mondo, commentiamo le frasi più gettonate di questi giorni sono state le seguenti:   Continua a leggere

Il via alla collezione

fotoSiamo tornati dalle vacanze. Cuandos è sempre rimasto in quel di Codavolpe, io ho fatto qualche giro e, nel frattempo, naturalmente, ci siamo incontrati 🙂

Ma il blog è stato fermo perché, almeno uno dei due, stava avendo un principio di intossicazione da social network dal quale doveva difendersi in qualche modo 🙂 Indovinati di chi sto parlando?

Il primo buon proposito del primo post settembrino? Ve lo spiego subito.

Quando sono tornata dalle vacanze mi sono catapultata a mare e qui ho incontrato un collega che aveva scelto il mare di Creta per evadere dalla Sicilia. E da Creta mi ha portato l’oggettino che vedete in foto. Un bel cavallino arancione. Un pensiero doppiamente perfetto, uno perché l’arancione è uno dei miei colori preferiti, due perché, ovviamente, il cavallo, è uno dei miei animali preferiti. E poi solo il pensiero valeva duemila punti.

Continua a leggere

Zebre e cavalli

zebraVi siete mai chiesti che differenza c’è tra un cavallo e un altro animale che gli assomiglia molto ma che ha un altro nome? Nella fattispecie io sto parlando della zebra.

Hanno sempre quattro zampe lunghe e veloci, quattro zoccoli, una criniera e una coda, ma certamente non sono cavalli. O meglio, vengono dalla famiglia degli equidi anche loro, ma le zebre hanno delle differenze, anche abbastanza evidenti, con i loro cugini cavalli che hanno sicuramente una forma molto più slanciata.

A distinguerle è sicuramente il manto, fatto di striature verticali nere o che tengono al marrone, che vengono alternate da bande chiare, bianche o giallastre. La pezzatura non riguarda tutto il corpo in maniera omogenea.  Continua a leggere

Ballerine a cavallo

foto (3)Metti che per tutta la giornata, mentre lavoravi, il tuo pensiero fisso andava a quell’ora dedicata al maneggio;
metti che, di pomeriggio, il passatempo mentale era fare il conto alla rovescia perché finalmente l’ora x si stava avvicinando;
metti che per la voglia di stare in sella ad un cavallo hai fatto allegramente una fila pazzesca per attraversare la plaia proprio nel momento in cui le spiagge venivano abbandonate in massa dai bagnati, senza mai lamentarti;
metti che una volta arrivata al maneggio, pur di non perdere tempo, eri corsa verso lo spogliatoio per cambiarti il più velocemente possibile e salire in campo per godere dei colori del tramonto a cavallo.

Ecco, metti tutte queste cose, per poi scoprire di avere dimenticato  gli stivali a casa, con la consapevolezza che l’unico paio di scarpe disponibili sono quelle ballerine di gomma morbida con le quali hai camminato tutta la giornata. Tu che cosa avresti fatto? Io ho montato lo stesso 🙂 Continua a leggere