Comprati con un biscotto

SAM_0902Cuandos da questo punto di vista da poche soddisfazioni. Se lui si convince che ho qualcosa da mangiare addosso allora ha un unico obiettivo: impossessarsene. E non importa se per fare questo ci sono di mezzo pantaloni da strappare, magliette da sbavare e Mariangele di mezzo. Deve andare dritto alla meta e poi, con la bocca che perde bava da tutte le parti, continua a cercare, sperando di trovare qualcos’altro. Tra l’altro qualunque cosa tu abbia in mano deve assicurarsi personalmente che non sia cibaria, come succede nella foto accanto, dove ha scambiato un attrezzo di Rosario per un lecca lecca gigante.

Ma al maneggio Horse Club c’è chi, in campo di coccole, mi da soddisfazioni di gran lunga maggiori, e devo dire che sulla cosa ci ho studiato un po’.  Continua a leggere

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Too busy for him

SAM_0880Perché il titolo in inglese? Perché mi do fastidio da sola, allora siccome sono antipatica con Cuandos e mi faccio antipatia per questo, rendo antipatico anche questo post fin dall’inizio.

Tra una cosa e un’altra, settembre è stato un mese di merda per me e Cuandos, perché fooooooorse ci saremo visti tre o quattro volte, e ottobre è dietro l’angolo.

Ci sono stati impegni da rispettare, tristi riflessioni da fare e mala da contrastare. Tutto questo mio ha fatto rinunciare a lui e al maneggio per troppi giorni. Ieri mattina sono riuscita a ritagliarmi un po’ di tempo e anche se non abbiamo fatto granché nel proposito di raggiungerlo almeno ci sono riuscita.

Questo mi dà il destro per una considerazione che comunque non è che il proseguimento di considerazioni già fatte.  Continua a leggere

Grrrrrrr

fotoIn questo periodo Cuandos è il miglior cavallo del mondo e quindi montarlo è un vero piacere. Qualche pomeriggio fa, Daniele voleva farlo saltare un po’ e io gli ho detto che prima lo avrei montato un po’ io.

Ora…Daniele è bravo, non c’è niente da dire, ma quando va a saltare e mi guarda, facendomi capire che si può saltare anche ad occhi chiusi mi fa girare le palle (oltre che ridere), ma soprattutto non ottiene quello che vuole, ovvero convincermi a saltare 🙂

C’è stata un’occasione in cui, l’Istruttore, è stato “punito” proprio da Cuandos scatenando le risate in campo.  Continua a leggere

Happy Hour col fantasma

fotoMi chiamo Cuandos e vedo e sento i fantasmi! Ieri pomeriggio è successo due volte”
Ecco, ha fatto outing, e io meglio di così non avrei saputo dirlo. Quel pazzo cavallo che non dovrebbe spaventarsi di niente per quanto è alto si spaventa anche dell’ombra sua figuriamoci delle cose che si muovono. Così un uccello che passa e fa qualche grido strano magari per lui è qualche mostro dell’aria che vuole tentare di attaccarlo; un pezzo di albero caduto per terra potrebbe essere un serpente marino venuto appositamente per sbranarlo; una carriola piena di terra e lasciata incustodita potrebbe sembrare invece qualche mostro venuto da lontano; per non parlare delle tende che si muovono, quelle non potrebbero, ma sono, fantasmi che si avvicinano pericolosamente.

E di tende vogliamo parlare. Perché ieri pomeriggio dopo avere fatto la nostra ora di allenamento insieme e dopo avere sudato entrambi da morire, ci siamo regalati una passeggiata tra l’erba, che detto meno romanticamente vuol dire che ho portato Cuandos fino al primo spiazzo di verde che ho trovato nel maneggio 🙂 Continua a leggere

Ciù ciù, vippi, mazzi e ca…

foto (1)No, questo non è un post dedicato ai cavalli, ma a quelli che frequentano (una parola grossa, anche per me ultimamente), il maneggio Horse Club.

Vi ho rotto le palle con la storia che so i nomi di tutti i cavalli. Ok, brava, dieci e lode (oggi do fondo all’acida che c’è in me e lo faccio autoinfliggendomi delle punizioni).

Il punto è che comincio a confondermi e questo è un appello ai miei colleghi cavalieri (ahahaha cavaliere io).

C’è una tipa che chiama tutti Ciù Ciù, così quando scrive un messaggio su whatsapp io ci sto un pò a capire a chi faccia riferimento.

Ci sono altre due tipe che tra di lor si chiamano Vippi. Vippi sta per piccole vipere? 🙂 E’ una considerazione che ho fatto recentemente, soprattutto perché fanno seguire questo nome dall’icona di un piccolo serpentello strisciante.

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Ce l’ha nel sangue

DSC_1890Lui si chiama Chicco ed è un Jack Russell. La sua mamma, Chicca (si in fatto di nomi al maneggio Horse Club la fantasia la fa da padrone), è stata con noi fino a qualche mese fa, poi di lei non abbiamo saputo più niente, speriamo solo che stia bene.

Chicco, lo vedete nella foto, ha un’insana passione per le gambe dei cavalli. Nonostante sia piccolo piccolo, quando qualcuno lo invita a scatenarsi, va verso i cavalli che girano alla corda e, come se fosse un possente cane pastore, comincia a stuzzicarli. Diciamo più che altro che tenta in tutti i modi di dare loro fastidio. E ci riesce.

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La pillola del coraggio

La disperazione di Daniele :)

La disperazione di Daniele 🙂

Io e Cuandos “stiamo insieme” da due anni? Questa è la seconda volta che ho problemi a stare sulla sua groppa. Non ci posso fare niente. Mi fa impressione quando io sono in sella e lui drizza le orecchie e comincia a guardare, poi soffia con il naso, poi non va dove gli dico di andare io…e alla fine scendo 🙂

Ok, è un cane che si morde la coda. Perchè io salgo che già me la sono fatta nei pantaloni, lui sente che quella che fino ad un attimo fa lo aveva accarezzato amorevolmente, ora lo accarezza come per dirgli “mi raccomando non buttarmi per terra”, mentre le sue gambe fanno “giacomo giacomo”. Quindi “incoraggiato” da tutto quel nervosismo ecco che si innervosisce anche lui, e comincia a fare il pazzo.

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