Alessandro e Alice

10924678_10153727379294298_7106006983680190862_nCosa c’è di più bello che condividere un’esperienza con qualcuno? Io ho gioito moltissimo quando uno dei miei amici ha deciso di prendere qualche lezione, ho gioito nuovamente quando, qualche mese fa, anche due miei cugini hanno cominciato a frequentare il maneggio.

Alessandro e Alice sono papà e figlia e, il sabato mattina, sono a cavallo…insieme. Ah, sono miei cugini 🙂

A parte il fatto che è già una figata il fatto che, a volte, riesco anch’io a fare lezione con loro, ma poi papà e figlia che condividono uno sport del genere a me mette allegria e mi fa pensare un sacco di cose belle. Mio padre, per fargli vedere Cuandos lo devo praticamente tirare per i capelli 🙂

Lei, sotto lo sguardo attento di suo padre, e di Valeria, ha imparato ad andare al trotto e, anche se a volte si lamenta più del giusto, è troppo carina (ha anche vinto la sua prima medaglia durante i pony games del sociale che si è tenuto al maneggio il giorno della Befana); lui ha imparato ad andare al galoppo e si diverte un sacco. Si vede.

Il prossimo passo? Ad uno dei due improserò Cuandos 🙂

Ps: per la traduzione del verbo improsare si accettano richieste 🙂

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Cuandos il rilevatore di problemi

cuandos e meHouston abbiamo un problema…

Sa, Sa, prova prova, Sa, Sa…

L’umano nel quale ci muoviamo ha un problema di mobilità, cioè solitamente si “muove fermo” ma questo fine settimana ha esagerato e ora qui ci siamo quadruplicati e potremmo non sopravvivere

Qualcuno può darci un segno di vita????

Quelli che hanno parlato fin qui sono gli esserini che vivono nei miei muscoli e che da qualche giorno hanno scoperto di esistere … di nuovo, e a me sembra che in qualche modo si stiamo ribellando a tutto il movimento di questi giorni. Io però mi sento di doverli tranquillizzare: amici è stato un caso, quindi tornare a dormire…presto. Continua a leggere

La passeggiata liberatoria

foto (4)In questa foto abbiamo:
1) una bambina di spalle che corre incontro ad un cavallo e ad una persona che gli cammina a fianco;
2) un cavallo, stanco, con accanto la sua amica vestita di blu che vede questa bambina che gli corre incontro;
3) una persona (anche se non si vede) che sta scattando la foto e sorride;
4) una persona vestita di blu che non vede la bambina, non vede la persona che le sta scattando la foto, ma vede, finalmente, solo il cavallo che le passeggia accanto, anche se in effetti non lo sta guardando. Continua a leggere

La zia Cristina

SAM_0434La zia Cristina ha visto “nascere” me e Cuandos. Specifichiamo: non è che ci ha visto proprio nascere singolarmente, anche perché è giovinetta, almeno paragonata ad uno di noi due, e non certamente a quello con quattro zampe, però era con noi quando ci siamo incontrati la prima volta.

La zia Cristina ha visto “crescere” me e Cuandos. Ci ha visto crescere insieme, perché da quando io e Cuandos ci “conosciamo”, lei è stata sempre con noi ed è con noi anche nella nuova casa del Ciliegio.

Quindi la zia Cristina conosce tutte le mie paturnie e anche tutte quelle di Cuandos.

Qualche pomeriggio fa ci siamo date appuntamento al maneggio, dove però io mi sono presentata in jeans e sneakers invece che con pantaloni da battaglia e ghette. Di montare io non ne volevo sapere e allora lei, senza neanche farselo chiedere, ha detto “lo esco io Cuandino?”. In quel momento non c’era domanda migliore da farmi. Continua a leggere

La destra è destra

fotoQuando sei in un campo grande con tante persone, così tante che il campo comincia a sembrare un po’ più piccolo di quello che è, la cosa fondamentale non è guardare dove stai andando, ma capire dove sta andando la persona che ti viene incontro e soprattutto capire dove devi andarti a mettere tu.

L’anarchia mi ha fatto dimenticare quelle due o tre regole che starebbero alla base e mi ha fatto dimenticare anche quali sono le precedenze in un campo dove ci stanno dei cavalli.

Perché il concetto di precedenza è fondamentale per evitare di schiantarsi gli uni contro gli altri e soprattutto per evitare di sembrare un’ubriaca sopra un cavallo ubriaco che non sa dove sta andando e dove vorrebbe arrivare…se non al prossimo bar dove ubriacarsi meglio e di più per dimenticare.

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Quando una salita non è più montagna

fotoFacciamo progressi…evvai!!!

Non so cosa diano o cosa facciamo a Cuandos al Ciliegio, ma qualunque cosa sia per me va benissimo perché Cuandos non solo è in forma, ma pare anche un cavallo normale e non esaurito come ho raccontato più e più volte 🙂

Così sono in vena di test e testare  non fa più (bonci bonci bombombom) rima con “paura di cascare”…mi sembra un’ottima cosa!!

Qualche pomeriggio fa, finita la lezione ho preso una decisione storica: uscire dal campo in sella al cavallo freak. “E che ci vuole” direbbe qualcuno. E ve lo dico io che ci vuole, per farvi apprezzare il mio coraggio 🙂 Continua a leggere

Who’ll stop the rain

E poi aspetti il fine settimana per andare da Cuandos e quel fine settimana decide di piovere a dirotto tipo come se vivessi in uno di quei paesi dove la pioggia cade sempre e cade fitta fitta. Sabato mattina avrei dovuto dedicare il mio tempo a Cuandos, o meglio, a tutto quello che ha a che fare con lui. Il programma era semplice: sentire la sveglia suonare, fare finta per qualche minuto che quel suono non fosse destinato a me, rotolarmi ancora nel letto caldo caldo, alzarmi già sorridente, infilarmi la “mise” (perché è così che si dice :)) da equitazione (il blu è il colore del momento), mettermi in macchina direzione maneggio con la musica a palla e un cappellino di lana calato in testa che mi desse ancora la sensazione di essere sotto le coperte, arrivare al maneggio, spupazzarmi Chicco e Rudy, andare a salutare Cuandos e via dicendo.  Continua a leggere