Galoppare con le mani

fotoNo, non sono diventata cretina.

Lo so che non si può galoppare con le mani e so anche, al contrario di tanta gente, la differenza che c’è tra uno zoccolo e un ferro.

Detto questo…

I vostri genitori vi hanno mai fatto sentire il rumore del galoppo dei cavalli utilizzando solo le loro mani?

Mio padre si e, anche i miei nonni, quando ero bambina lo hanno fatto per me, prima che imparassi da sola a provocare quel rumore che oggi mi piace tanto.

Allora, il movimento è semplice.

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Passo, trotto e galoppo

foto (3)Quelle del titolo sono le tre andature del cavallo. Qualche giorno fa, mentre dalle tribune guardavano Daniele preparare i puledri, abbiamo cominciato a fare un pò di ripetizioni sul nozioni che hanno a che fare con i cavalli. Perché se hai la passione per un animale come il cavallo, qualcosina la devi pur sapere, no?

La migliore di noi è Cristina, diciamo che quando si parla di notizie tecniche sui cavalli lei è la secchiona del gruppo. Sa anche i nomi dei muscoli, io questo per lo riservo per una delle prossime e soprattutto future lezioni.

Cmq, ritornando alle chiacchiere di qualche giorno fa, ci siamo soffermati sulle differenze che ci sono tra il passo il trotto e il galoppo, che sono differenze di andatura, come detto!

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Lui il cavallo io il polipo

Il culo della vecchiarella in questione

Passo, trotto, trotto, passo…e fino a che c’è poca confusione in campo tutto procede liscio come l’olio. Nel momento stesso in cui comincia la folla le orecchie di Cuandos si tendono come delle antenne e il mio cavallane comincia a guardare a destra e a sinistra come se ci trovassimo su un’autostrada e un tir dovesse tagliarci la strada da un momento all’altro.

E allora è sempre passo, trotto, trotto, passo, ma con tutti e due che guardiamo a destra e a sinistra a caccia di pericoli da schivare.

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“Dovete schiumare”

Io: “Cuandos hai capito? Dobbiamo Schiumare!!!”
Cuandos: “Ma che vuole questa tappa!!!”

Ok, è vero. Io e Cuandos in campo sembriamo due vecchietti che si fanno la passeggiata in via Etnea ( senza nulla togliere ai signori anziani che godono dell’aria aperta in centro).

Semplicemente io lo prendo, lo porto in campo, facciamo sei ore di passo prima di iniziare a trottare. Poi trottiamo cinque minuti e ancora passo. Cominciamo a galoppare, un giro, due giri, tre al massimo del masso e poi passo. In mezzo un sacco di carezze, questo è ovvio.

Solo che questo potrebbe andare bene con un cavallo di ottocento anni. Non va bene invece con un puledro che di anni ne ha sei e che soprattutto, questa settimana è rimasto chiuso un pò troppo, visto che io non sono riuscita ad organizzarmi con il lavoro. Continua a leggere

Senza staffe

Io e Cuandos

Mettetemi su un qualsiasi cavallo ( o quasi ) che abbia un trotto normale e io il trotto senza staffe lo faccio!!! Mettetemi su Cuandos ed ecco che, fino a qualche giorno fa, la reazione non sarebbe stata la stessa.

E’ esattamente dalla fine della scorsa settimana che ho cominciato prima a trottare, poi a galoppare, senza staffe, fidandomi, quasi del tutto, del mio cavallino, ma soprattutto della forza delle mie gambe e quindi della mia stabilità sulla sella.

Perchè? Perchè dire che Cuandos usa la schiena quando trotta è dire veramente veramente poco.

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Trottare non è solo su e giù

Furia nera

Loro: “Che fai quando vai a cavallo?”
Io: “Trotto, galoppo…”
L: “E basta?”
I: “Beh mica è così semplice”
L: “E sudi?”
I: “Si!”
L: “Ma salti?”
I: “A volte, ma non mi piace!”
L: “Ahhhhhh”

E in quell’ “Ahhhhhhh” c’è nascosto un “Allora non fa un cavolo e quindi non è uno sport che ti fa faticare…e cmq lo sforzo maggiore lo fa il cavallo, questo è chiaro”.

Sul fatto che il cavallo faccia una grande percentuale dell’attività non ho dubbi neanche io, ma spesso vorrei invitare quei “Loro” ad annusare le mie magliette, ovviamente sudate, dopo un’ora buona di equitazione. Il mio sudore è bello forte, quindi gioco in casa, ma le magliette, d’estate e inverno, sono sempre bagnate quanto basta quando scendo da cavallo. Continua a leggere

Cuandos i Beatles…e il sudore

Sveglia alle sette del mattino (è un evento per una che non si alza mai prima delle nove); borse e borsoni preparati; bottiglia d’acqua gelata; macchina fotografica con la batteria carica; sacco pieno di carrubbe (Cuandos le adora…e anche io); crema solare sulla faccia; cappellino…e via.

Sono salita in macchina e ho acceso la radio. L’inizio della giornata perfetta.

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